Dati storici e attuali
Emissioni CO2 procapite
Il Veneto ha una produzione di CO2 procapite di 7,7 t CO2eq/ab (anno 2021), più alta della media italiana. Ma ha ridotto le emissioni del 34,1% dal 1990 al 2021.
Fonte: Elaborazione Italy for Climate su dati Ispra, Istat. Per approfondire e verificare altri indicatori sul clima per le Regioni italiane consulta CIRO https://italyforclimate.org/ciro-database-regioni-clima/veneto/#indicatore=emissioni-procapite
IPCC – Concentrazioni CO2 storiche

La concentrazione di CO2 e di altri “gas serra” nell’atmosfera è cambiata nelle diverse ere. Nel 2019 la concentrazione di 410 parti per milione è stata la pià alta registrata in almeno 2 milioni di anni. Oggi è assolutamenta acclarato che l’impennata delle concentrazioni di CO2 in atmosfera registrata nell’era post-industriale è legata alle attività antropiche e che va imputato a questo il fenomeno del riscaldamento globale.
Fonte: IPCC, Climate Change 2021 The Physical Science Basis Per approfondire consulta il sito del dell’IPCC https://www.ipcc.ch/report/sixth-assessment-report-working-group-i/
Aumento della temperatura globale 1850-2020

I modelli che consentono di simulare gli scenari climatici futuri sono basati su dati misurati oggi e nel passato. Attraverso gli studi e le modellazioni è stato possibile dimostrare che le attività antropiche, e le conseguenti emissioni di gas serrain atmosfera, sono responsabili dell’aumento senza precedenti per velocità delle temperature globali nell’era post-industriale.
Fonte: IPCC, Cambiamento climatico 2021: sintesi per tutti, scaricabile da questo link https://www.ipcc.ch/report/ar6/wg1/downloads/outreach/IPCC_AR6_WGI_SummaryForAll_Italian.pdf
Per approfondire consulta il sito del focal point italiano dell’IPCC https://ipccitalia.cmcc.it/
Evoluzione delle temperature in Veneto 1992-2003
A partire dagli anni ’90 ARPAV misura in modo sistematico parametri meteorologici nelle stazioni del Dipartimento Sicurezza Territorio (di seguito DST) distribuite sul territorio. In questo modo è possibile per ogni anno confrontarne i valori con la serie storica disponibile. Sul sito dedicato ARPAV mette a disposizione i dati di precipitazione annua, temperatura, HWG giorni di ondata di calore, TR notti tropicali, FD giorni di gelo, bilancio idroclimatico, condizioni di innevamento, estensione areale dei ghiacciai Il grafico mostra come la temperatura in Veneto stia aumentando di 0,57°C ogni 10 anni. Nel 2023, rispetto alla media del periodo 1991-2020, l’aumento di temperature è avvenuto soprattutto in autunno e in inverno.
Fonte: ARPAV https://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/indicatori-ambientali/indicatori_ambientali/clima-e-rischi-naturali
Ondate di calore in Veneto
A partire dagli anni ’90 ARPAV misura in modo sistematico parametri meteorologici nelle stazioni del Dipartimento Sicurezza Territorio (di seguito DST) distribuite sul territorio. In questo modo è possibile per ogni anno confrontarne i valori con la serie storica disponibile. Sul sito dedicato ARPAV mette a disposizione i dati di precipitazione annua, temperatura, HWG giorni di ondata di calore, TR notti tropicali, FD giorni di gelo, bilancio idroclimatico, condizioni di innevamento, estensione areale dei ghiacciai Le immagini mostrano quanto siano frequenti i giorni con ondate di calore, soprattutto nel veronese, dove si arrivano ad avere nel 2022 30 giorni con ondate di calore in più rispetto alla media storica.
Fonte: ARPAV https://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/indicatori-ambientali/indicatori_ambientali/clima-e-rischi-naturali
Notti tropicali in Veneto
A partire dagli anni ’90 ARPAV misura in modo sistematico parametri meteorologici nelle stazioni del Dipartimento Sicurezza Territorio (di seguito DST) distribuite sul territorio. In questo modo è possibile per ogni anno confrontarne i valori con la serie storica disponibile. Sul sito dedicato ARPAV mette a disposizione i dati di precipitazione annua, temperatura, HWG giorni di ondata di calore, TR notti tropicali, FD giorni di gelo, bilancio idroclimatico, condizioni di innevamento, estensione areale dei ghiacciai I grafici mostrano l’alto numero di “notti tropicali”, cioè di notti con temperature che non scendono sotto i 20°C e la loro distribuzione particolarmente significativa in pianura e nelle città capoluogo di provincia, dove di notte la città rilascia il calore immagazzinato di giorno.
Fonte: ARPAV https://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/indicatori-ambientali/indicatori_ambientali/clima-e-rischi-naturali
Proiezioni climatiche per il futuro del Nord-Est Italia
La Piattaforma Proiezioni Climatiche per il Nord-Est (PPCNE) propone proiezioni climatiche per il territorio del Nord-Est Italia attraverso undici indicatori calcolati per possibili scenari climatici futuri e adattati ai dati raccolti dalle stazioni meteorologiche regionali. In base ai modelli utilizzati, ad esempio, confrontando i valori con la media trentennale 1976-2005, a Verona nel 2036 si registreranno in estate mediamente temperature più alte di 1,6°C nello scenario RCP8.5 senza mitigazioni e più alte di 1,2°C nello scenario RCP2.6 con forte mitigazione. Accedendo alla piattaforma dedicata (https://www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/cambiamenti-climatici/piattaforma-proiezioni-climatiche ), le proiezioni vengono fornite in termini di mappe e di serie temporali ed è possibile scaricare i dati per ogni Comune. Per ogni indicatore sono disponibili medie a livello annuale e trentennale in valore assoluto atteso o in termini di variazione del valore atteso nel futuro rispetto al periodo di riferimento di dati (anomalia).
Meteo Blue Verona – Aumento delle anomalie termiche e variabilità delle precipitazioni

Il grafico in alto mostra l’anomalia della temperatura per ogni mese dal 1979 ad oggi a Verona. L’anomalia vi dice di quanto è stato più caldo o più freddo rispetto alla media climatica trentennale del 1980-2010. Quindi, i mesi rossi sono stati più caldi e quelli blu più freddi del normale. E’ evidente come a Verona ormai ogni mese faccia registrare temperature “anomale” rispetto alla media storica di riferimento. Per quel che riguarda le precipitazioni invece, le anomalie sono in aumento ma riguardano sia mesi meno piovosi rispetto alla media che mesi molto più piovosi. Sul totale annuo le precipitazioni non stanno subendo mediamente variazioni rilevanti rispetto alla media ma il volume di pioggia varia moltissimo da un anno all’altro e, in ciascun anno, da un mese all’altro, con aumento degli eventi estremi o del numero di giorni senza pioggia.
Fonte: https://www.meteoblue.com/it/climate-change/verona_italia_3164527?month=12
Meteo Blue Verona – Aumento delle anomalie termiche e variabilità delle precipitazioni

Il grafico in alto mostra l’anomalia della temperatura per ogni mese dal 1979 ad oggi a Verona. L’anomalia vi dice di quanto è stato più caldo o più freddo rispetto alla media climatica trentennale del 1980-2010. Quindi, i mesi rossi sono stati più caldi e quelli blu più freddi del normale. E’ evidente come a Verona ormai ogni mese faccia registrare temperature “anomale” rispetto alla media storica di riferimento. Per quel che riguarda le precipitazioni invece, le anomalie sono in aumento ma riguardano sia mesi meno piovosi rispetto alla media che mesi molto più piovosi. Sul totale annuo le precipitazioni non stanno subendo mediamente variazioni rilevanti rispetto alla media ma il volume di pioggia varia moltissimo da un anno all’altro e, in ciascun anno, da un mese all’altro, con aumento degli eventi estremi o del numero di giorni senza pioggia.
Fonte: https://www.meteoblue.com/it/climate-change/verona_italia_3164527?month=12
Infografiche FabLab
Nell’ambito di un progetto finanziato dal POR-FESR 2014-2020 e seguito da 37100 Lab Innovation Lab Verona, sono state prodotte alcune utilissime infografiche a partire dai dati di ARPAV e dell’associazione Metoe4 aps riguardanti serie storiche di dati meteorologici e parametri inerenti il clima.



















